Il ministero dei Trasporti si prepara ad avviare un tavolo di confronto sull’obbligo assicurativo per le macchine agricole in aree private, con l’obiettivo di chiarire le modalità di attuazione della nuova normativa.

RASSICURAZIONI IN MERITO, DURANTE AGRIUMBRIA, DALLA SENATRICE MARIA NOCCO, FIRMATARIA DELL’ORDINE DEL GIORNO AL DL MILLEPROROGHE

Tavola rotonda promossa da Federacma ad Agriumbria sull'obbligo assicurativo veicoli agricoli in aree private

A rassicurare il mondo agricolo è stata la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia, in collegamento esterno (nella foto sopra), durante la tavola rotonda promossa da Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, durante la rassegna Agriumbria, lo scorso 28 marzo.

Tavola rotonda promossa da Federacma ad Agriumbria sull'obbligo assicurativo veicoli agricoli in aree private

Al confronto hanno preso parte, oltre al presidente Andrea Borio e al segretario generale Gianni Di Nardo, il vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza, il vicepresidente di Copagri Giovanni Bernardini, il responsabile tecnico di CAI Agromec Roberto Guidotti, il presidente Uncai Umbria Sergio Bambagiotti e l’ing. Lorenzo Iuliano, responsabile del servizio tecnico di FederUnacoma.

La senatrice Nocco è la firmataria dell’ordine del giorno al Dl Milleproroghe che ha impegnato il Governo a concertare con le parti sociali e gli stakeholder una soluzione tecnica operativa al nuovo obbligo previsto dalla normativa comunitaria e recepito in Italia senza che prima siano stati messi a punto gli strumenti assicurativi idonei.

ALLA RICERCA DI SOLUZIONI IDONEE, CHE NASCANO DALLA COLLABORAZIONE

«Ringrazio la senatrice Nocco per essere al nostro fianco e per aver strappato la promessa di una convocazione che, come filiera, chiediamo da un anno – ha dichiarato Andrea Borio, presidente Federacma –. Vogliamo rispettare le norme ma è importante che non si creino situazioni vessatorie e che si possano escludere tutte le casistiche non contemplate dall’Unione europea. Rimaniamo in attesa di una convocazione, pronti a collaborare con i Ministeri interessati per trovare soluzioni idonee».

Fonte: Federacma